Con chi abbiamo lavorato
La gestione di un giardino comunitario non dipende solo dai soci che coltivano le parcelle: dietro ogni spazio verde ci sono accordi con municipi, scuole, associazioni e comitati di quartiere che hanno reso possibile l'apertura e la cura di questi luoghi nelle periferie di Palermo e Catania.
Accordi costruiti con le realtà del territorio
Ogni giardino comunitario nasce da un dialogo con chi conosce già il quartiere: un municipio che mette a disposizione un'area, un istituto scolastico interessato a un progetto didattico, un comitato di residenti che segnala uno spazio abbandonato da recuperare. Obrenvalis si occupa della parte organizzativa, dall'assegnazione delle parcelle alla manutenzione, lasciando alle realtà locali un ruolo attivo nella vita del giardino.
Amministrazioni locali
Collaborazioni con uffici comunali per l'individuazione di aree periferiche non utilizzate, da destinare a orti condivisi attraverso concessioni temporanee o convenzioni d'uso.
Istituti scolastici
Percorsi didattici legati all'orticoltura per classi di scuole primarie e secondarie, con parcelle dedicate curate da studenti e insegnanti nell'arco dell'anno scolastico.
Comitati di quartiere
Segnalazioni e proposte da parte di residenti organizzati, spesso il primo passo verso l'apertura di un nuovo giardino comunitario in un'area periferica.
Centri sociali e associazioni
Collaborazioni con realtà locali che si occupano di anziani, famiglie o percorsi di integrazione, per cui la parcella diventa un punto di incontro settimanale.
Come nasce un giardino comunitario
Nella maggior parte dei casi il percorso inizia da un'area periferica poco utilizzata, spesso segnalata da chi vive nel quartiere. Segue un confronto con l'amministrazione locale per definire le condizioni d'uso dello spazio, quindi un sopralluogo per stabilire quante parcelle si possono ricavare, dove collocare i punti idrici e come organizzare i vialetti comuni.
Una volta definita la struttura, si passa alla fase di assegnazione delle parcelle ai soci interessati e alla programmazione dei primi corsi stagionali, così da accompagnare chi arriva per la prima volta. È un lavoro che richiede tempo e pazienza, ma che restituisce uno spazio verde utilizzabile da decine di famiglie nello stesso quartiere.
Un lavoro che non si esaurisce nella singola parcella
Le collaborazioni con enti e associazioni locali permettono di individuare aree davvero utili alla comunità, di ottenere le autorizzazioni necessarie e di garantire continuità nella gestione degli spazi comuni, anche quando cambiano i soci che coltivano le singole parcelle.
Restiamo un'organizzazione che gestisce spazi e servizi per gli ortisti, non un ente che vende prodotti agricoli o servizi di giardinaggio a pagamento verso terzi: ogni collaborazione nasce per rendere possibile l'accesso a una parcella condivisa, non per generare un'attività commerciale parallela.